20121210

Total Recall (2012)

Ieri sera, stanco dopo un viaggio, mi sono sdraiato sul mio divano ed ho deciso di vedere Total Recall, il remake del 2012.
Vi premetto che a suo tempo mi piacque molto Total Recall con il buon vecchio Schwarzenegger, forse anche perchè in quel periodo ero molto impallato dei film d'azione e lui era uno dei miei interpreti preferiti (dopo aver adorato True Lies, il primo che vedevo con lui come attore protagonista).
Quindi mi sono messo a vedere questo remake un pò incerto.
Visivamente il film si presenta bene, bella fotografia e belli scenari.

Passiamo a confrontare gli attori protagonisti:
  • Hauser: il ruolo che fu di Schwarzenegger è qui di Colin Farrell. Inizialmente lascia un pò spaesati, perchè sono attori completamente diversi, ma alla fine l'interpretazione di Farrell mi è piaciuta molto.
  • Melina: nel 1990 era stata Rachel Ticotin, qui è Jessica Biel e devo dire che lei mi è piaciuta di più. Ottima intepretazione e molta bella "presenza" :-)
  • Lori: il ruolo che fu della splendida Sharon Stone (purtroppo non per molto) è di Kate Beckinsale e se come personaggio ci perde tantissimo in quanto a bellezza (gusto personale) come ruolo nel film ne guadagna eccome. Questa Lori è davvero "cazzuta" e farà sudare più delle proverbiali 7 camicie al protagonista.
La trama è simile a quella del primo film: già dall'inizio però salta agli occhi un cambiamento macroscopico, visto che il film è ambientato sulla Terra e non su Marte. Una Terra sconvolta dopo guerre terribili che l'hanno mezza distrutta, le uniche zone abitabili sono parte delll'Europa (la United Federation of Britain) e "la colonia" (l'Australia) collegate tramite un tunnel a caduta che passa per il centro della Terra.
 E proprio lo scontro tra questi due "avamposti" dell'umanità è il fulcro del film.
Non vi racconto niente di più per non togliervi il gusto di vederlo, anche se chi ha avava già visto il film del '90 non si sorprenderà.
Molto carine le citazioni al primo film, a partire dalla "donna a tre tette" al "donnone" (e chi ha visto il primo film capirà cosa intendo) solo citato in questo.
In generale, un buon film d'azione e di fantascienza, consigliato.

20121203

Hyperion - La caduta di Hyperion

Storia 10/10
Personaggi 10/10
Ambientazione 10/10

La mia prima recensione è su un libro (anche se in realtà sono due): Hyperion e La caduta di Hyperion.
Beh per me è "il libro" visto che è il mio libro di fantascienza preferito.
Vi avviso che và a gusti, io lo trovo fantastico altre persone che l'hanno letto invece non l'hanno trovato per nulla bello.


Ma passiamo alla recensione vera e propria.
L'autore è Dan Simmons, che per me è bravissimo quando scrive di fantascienza. Non è facilissimo da leggere, infatti non da spiegazioni del brackground delle sue storie, te le racconta come se tu sapessi tutto.
Questo, inizialmente, è ostico.
Vi faccio un esempio, in Hyperion inizia subito parlando di "navi torcia" ma non te le descrive mai. Non ti dice "le navi torcia erano quelle navi dalla caratteristica forma a razzo usate dall'Egemonia per la battaglia", semplicemente te le nomina e poi, leggendo, capisci che sono navi da battaglia ma non sai che forma hanno o se sono un design vecchio o nuovo. Il tutto è lasciato alla tua fantasia.
Per me è un bellissimo approccio per lasciare il tuo cervello sveglio e libero di inventare ed immaginare invece che assopito a leggere lunghe descrizioni e spiegazioni. Ma capisco che per alcune persone può essere un fattore negativo.
Ma torniamo alla storia senza fare spoiler.
La prima parte (Hyperion) è un viaggio, anzi il viaggio di alcuni pellegrini che si ritrovano a dover raggiungere le "tombe del tempo" per motivi diversi. Ogniuno racconta la sua storia e questo da l'occasione a Simmons di cambiare il modo di scrivere a seconda del personaggio che parla. Si passa dal romanzo "noir" (anche se la protagonista è una "investigatrice"), al romando di avventura, da quello pieno di malinconia del padre al diario di guerra del soldato, passando per il racconto aulico poetico.
La seconda parte diventa la cronaca di ciò che succede narrata soprattutto dal punto di vista di John Keats, non il vero poeta ma un suo clone. Mah neppure clone và bene ma diciamo che la personalità è la sua.
La seconda parte è un'escalation di adrenalina fino al fortissimo finale con colpo di scena.
Tutti i personaggi sono tratteggiati benissimo e sono tutti vivi, ogniuno ha i suoi obiettivi e non esiteranno a tradirsi l'un l'altro per riuscire.
Il tutto in una splendida ambientazione fantascientifica.
Ok mi rendo conto che la mia, più che una recensione, è un innoa questo libro. Beh è il mio libro preferito che vi aspettavate?